Progetto "Cima Gogna 2"

Per la realizzazione del nostro progetto abbiamo individuato un'area industriale particolarmente adatta, collocata nel Comune di Auronzo di Cadore, denominata “Cima Gogna 2”, che per noi ha un'importanza fondamentale, in primo luogo perché vi si accede direttamente dalla S.S. n. 52 ‘Carnica’, che è una delle principali arterie stradali del Cadore, ed in secondo luogo perché, essendo nel Comune di Auronzo, si trova in una posizione strategica rispetto al territorio in cui si colloca la nostra iniziativa, soprattutto in termini di sviluppo dell’attività di commercializzazione dei prodotti della lavorazione della biomassa legnosa (cippato essiccato e, in prospettiva futura, anche pellet).

L'area in questione è di proprietà della Magnifica Comunità di Cadore, che la gestisce in base ad un'apposita convenzione sottoscritta, nel dicembre 2003, con il Comune di Auronzo di Cadore; l’assegnazione dei lotti viene quindi effettuata dalla Magnifica Comunità di Cadore sulla base di criteri di tutela ambientale, e prevede la creazione, in favore dell’assegnatario, di un diritto di superficie novantanovennale, con rivalutazione annuale su base ISTAT.

Per la realizzazione del nostro progetto, abbiamo chiesto l'assegnazione, all'interno della lottizzazione di Cima Gogna 2, di tre lotti perfettamente idonei ad ospitare i tre capannoni necessari per la costruzione dell’impianto, due destinati alla produzione energetica, ed uno per l’insediamento dell’impianto di trattamento del legno per la produzione del cippato.

Nella planimetria qui di seguito sono evidenziati i tre lotti che ci sono stati assegnati per la realizzazione dell’impianto; la superficie complessiva dei lotti è di 6.442 m2; più in dettaglio:

  • nel LOTTO 2, di superficie 1.831 m2, si colloca un capannone con dimensioni in pianta di 16 x 25 metri, che ospita il primo impianto di produzione di energia elettrica;
  • nel LOTTO 5, di superficie 2.760 m2, si colloca un capannone con dimensioni in pianta di 17 x 30 metri, che ospita le macchine e gli impianti di lavorazione della biomassa;
  • nel LOTTO 6, di superficie pari a 1.851 m2, si colloca un capannone con dimensioni in pianta di 16 x 25 metri, che ospita il secondo impianto di produzione di energia elettrica.

Immagine satellitare con indicazione dei lotti di cui siamo assegnatari

Schematicamente, quindi, l'insediamento di Cima Gogna 2 si compone di due distinte sezioni.

1^ sezione: la produzione di energia elettrica (capannoni Lotti 2 e 6)

E' composta dai due impianti alimentati a syngas, in grado di produrre fino a 200 kWe (elettrici) ciascuno, per una produzione energetica complessiva di 400 kWe, accompagnata da una produzione di energia termica di circa 800 kWt (termici), che trovano impiego, in massima parte, nella 2^ sezione.

Ciascuno dei due impianti è composto, schematicamente, da:

  • un sistema di stoccaggio del cippato, e suo trasporto per l'alimentazione delle linee di gassificazione;
  • due linee di gassificazione, accoppiate ai corrispondenti cogeneratori;
  • strumentazione di corredo, necessaria per il comando, il controllo e la protezione degli impianti.

Ciascuna delle due linee che compongono un impianto è certificata e garantita per produrre, in normali condizioni di alimentazione e gestione, almeno 100 kWhe (elettrici); per quanto riguarda i cogeneratori, l’attuale livello di affidabilità di tali componenti garantisce una vita utile di circa 100.000 ore, corrispondenti ad un durata di esercizio dell’impianto di circa 20 anni.

2^ sezione: la lavorazione della biomassa (capannone Lotto 5)

In questa sezione avviene la lavorazione della biomassa, costituita da tronchi di abete proveniente dai boschi del Cadore; i tronchi vengono sottoposti ad un processo di cippatura, che consiste nello sminuzzamento del tronco d'albero decortecciato in frammenti (cippato) di pezzatura idonea all’alimentazione degli impianti di pirogassificazione; a tale scopo, si impiegano delle macchine dedicate montate su autocarro, che conferiscono il cippato in un'apposita vasca in cemento armato con capacità di stoccaggio di circa 400 m3 di materiale; derivando direttamente dal tronco d’albero, il cippato in uscita dal cippatore possiede un contenuto naturale d’acqua dell’ordine del 40% in peso, non idoneo ad essere utilizzato tal quale per l’alimentazione dei pirogassificatori.

Viene pertanto installato un essiccatore a nastro, necessario per la riduzione del contenuto naturale d’acqua del cippato grezzo, portandolo ad un valore prossimo al 10%, che costituisce l’optimum per l’alimentazione degli impianti di pirogassificazione; questa macchina è alimentata in automatico tramite una coclea collegata direttamente alla vasca di stoccaggio del cippato umido. Il processo di essiccazione utilizza il calore prodotto dagli impianti di pirogassificazione, che viene convogliato alla macchina attraverso una piccola rete di teleriscaldamento.

In estrema sintesi, pertanto, la sezione di lavorazione della biomassa si compone di:

  • vasca di stoccaggio del cippato umido, con capienza di 400 m3 circa;
  • essiccatore a nastro, avente dimensioni in pianta di 15,37 x 3,01 m ed un'altezza variabile da 2,50 a 4,84 m, dotato di due cicloni per l'abbattimento delle polveri aventi diametro di 1,60 m ed altezza di 8,87 m ciascuno;
  • vaglio per la separazione del cippato di pezzatura idonea alla gassificazione da quello, non idoneo, da destinare alla vendita per l'alimentazione di caldaie a cippato;
  • vasca di accumulo del cippato essiccato destinato ad alimentare i gassificatori, con capienza di 300 m3 circa;
  • vasca di accumulo del cippato destinato alla vendita, con capienza di 250 m3 circa.

A ridosso dell'impianto, abbiamo un'area pianeggiante di circa 3.700 m2 adibita a deposito dei tronchi da cippare.